Iperammortamento 2026: nuova opportunità per fotovoltaico e BESS aziendali
Il nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento introduce una misura interessante per le aziende che intendono investire in efficienza energetica, autoproduzione da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo.
L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e prevede una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni nuovi, rilevante ai fini fiscali per ammortamenti e canoni di leasing. Non si tratta quindi di un credito d’imposta, ma di una misura che agisce sulla deducibilità fiscale dell’investimento.
Tra gli interventi potenzialmente interessanti rientrano anche gli investimenti in impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, ambito che può riguardare anche progetti aziendali legati a fotovoltaico e sistemi di accumulo BESS.
Per le imprese, questa può essere un’occasione concreta per valutare una soluzione integrata capace di aumentare l’autoconsumo, ridurre il prelievo dalla rete e gestire meglio i picchi di potenza.
Prima di investire, però, è fondamentale partire dai dati reali dell’azienda: consumi elettrici, profili di utilizzo, picchi di potenza, eventuale presenza di un impianto fotovoltaico e possibilità di integrare un sistema di accumulo.
Ekos supporta le aziende proprio in questa fase preliminare, attraverso un’analisi tecnica utile a valutare la fattibilità di soluzioni fotovoltaiche, BESS o integrate fotovoltaico + accumulo.
L’obiettivo non è inseguire l’agevolazione, ma capire se l’investimento può generare un beneficio energetico ed economico reale. Un’idea quasi rivoluzionaria in un mondo che spesso parte dal bonus e solo dopo si chiede cosa stia comprando.
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